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Preoccupato il vice sindaco Dr. Nicolò Gabriele Madonia, che opera nel mondo agricolo e comprende maggiormente la gravità di tale calamità: " e’ ancora poco affermare – dichiara il vice-Sindaco - che una situazione insostenibile come questa rischia di diventare esplosiva, se gli organi competenti, Provincia Regionale in testa, non mettono in moto una serie di interventi volti a dare una seria risposta alle problematiche in essere. La popolazione agricola – continua il Dr. Madonia - è dotata di grande capacità di sopportazione e di pazienza, ma di fronte all’immobilismo non è da escludere che intraprenda azioni eclatanti che possono creare problemi di ordine pubblico. Nei numerosi sopralluoghi, prosegue ancora - che insieme ai tecnici comunali, al sindaco Vito Mangiapane ed a colleghi dell’amministrazione, si sono fatti sul territorio abbiamo raccolto, un dossier fotografico che allegheremo in una imminente deliberazione della giunta municipale per chiedere oltre che lo stato di calamità naturale anche lo stato di emergenza. In queste occasioni abbiamo raccolto inoltre le testimonianze di chi vede seriamente compromessa la possibilità di sussistenza per la propria azienda, costruita con immenso sacrificio. Non è improbabile, cosi come concertato con il sindaco, che convocheremo una giunta itinerante nelle contrade (Bocca di Capra, Casalicchio, Gallinica ecc), per dare conforto e sostegno morale agli imprenditori agricoli ed alle loro famiglie. “ ....
E’ stata convocata la giunta itinerante?
E’ stato chiesto lo stato di calamità naturale e lo stato di emergenza?
Hanno ottenuto qualcosa queste iniziative?
A queste domande non so rispondere. Al dossier fotografico aggiungete anche queste foto.
Gli amministratori del Comune di Cammarata hanno ben altro a cui pensare.
La strada balatelle, la strada calcara, il posteggio ad personam, il mega parcheggio di fronte al palazzo comunale e per finire il fiore all’occhiello nel bavero della giacca del vice Sindaco di Cammarata Dott. Madonia, la più costosa delle frane attrezzata ed utilizzata dalle pecore e dai caproni, il parco urbano.
La strada Ponte Platani Borgo Regalmici al cospetto delle su citate importanti, imponenti e redditizie opere riveste l’ultimo gradino di una ipotetica scala socio economica, può aspettare.
Cosi come altro aveva a cui pensare l’ex on. Vincenzo Giambrone, attuale capo corrente del Vice Sindaco dott. Madonia e membro del triunvirato che gestisce la “bella” politica di Cammarata e San Giovanni Gemini. All’epoca della sua onorevole legislatura, l’ex on. V. Giambrone ha pensato bene di realizzare opere di carattere turistico ricettivo, dell’agricoltura ne fa uso politico/strumentale, fa nominare un assessore e designa qualche probabile consigliere comunale, la realizzazione della strada Ponte Platani Borgo Regalmici sarà l’ennesima promessa elettorale.
Fra cinque anni, se vi saranno ancora delle aziende agricole in quel di Bocca di capra, l’ex on. V. Giambrone e il fido vice Sindaco Dott. Madonia prometteranno un tecnologico elicottero che permetterà agli irriducibili agricoltori di coltivare la terra e allevare il bestiame.
Naturalmente l’elicottero atterrerà su dei binari magnetici supertecnologici allo scopo di evitare che frani insieme al suolo.
Era preoccupato il Vice Sindaco di Cammarata nel febbraio dell’anno appena trascorso, il maltempo, si legge nella nota stampa di cui ho stralciato la parte superiore in corsivo, ha messo in ginocchio il comparto agricolo.
Le cause delle frane sono sempre addebitabili a fattori meteorici: piogge eccezionali e notevoli escursioni termiche. Ciò è opinabile visto che negli ultimi anni nonostante non siano differenziate i fenomeni meteorici si è assistito ad un notevole aumento dei dissesti.
Il dott. Madonia è del mestiere e dovrebbe sapere che le frane non sempre sono classificabili come un accidente imprevedibile e classificato come “calamità naturale”.
Se è giusto analizzare a fondo le cause di carattere naturale dei dissesti è altrettanto utile ricercare le cause che provocano il dissesto, cioè quei fattori umani che favoriscono o addirittura determinano il verificarsi di una frana.
Fattori umani che invece di intervenire sul suolo onde frenare o alleviare un processo evolutivo di tipo franoso, opera sul suolo in modo tale da accelerare il processo, ponendosi cosi come responsabile della rottura dell’equilibrio naturale del suolo.
Alcuni processi, quali la mancata regimazione delle acque e il disboscamento sono, secondo il mio modesto parere, tra le cause fondamentali dei dissesti.
Una oculata amministrazione pubblica deve prevenire non curare.
Indirizzare gli agricoltori ad una politica del rispetto della natura è uno dei compiti della pubblica amministrazione.
Vigilare sui lavori di regimazione delle acque e sulla manutenzione delle cunette e dei sottopassi è un altro importantissimo compito della pubblica Amministrazione.
La forestazione al posto della inutile cementificazione selvaggia è il più importante degli oneri a carico dell’Amministrazione pubblica.
La natura ci ha dato tutto quello che ci serve per sopravvivere, ma nel concederci di utilizzare le sue molteplici sorgenti di vita, ci ha imposto dei limiti, ci ha imposto di non stravolgere l'equilibio che regolano l'esercizio idrogeologico. Equilibrio che dobbiamo assolutamente rispettare se non vogliamo essere travolti dalle stesse sorgenti di vita che ci consente di usare.
Per un approfondimento vi invito a leggere il dossier postato nell’ottobre 2009 dal titolo: Le grandi manovre. Bocca di capra Story.
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