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Al Sindaco del Comune di Cammarata
Al Direttore dei Lavori Ing. Vincenzo Rizzo
Al RUP ing. Giuseppe La Greca
Sembravano quasi finiti i lavori di realizzazione del parcheggio sottostante il palazzo Traina, e sembrava chiusa la diatriba riguardante l’area del nostro giardino, ma a quanto sembra l’accanimento persecutorio nei confronti della proprietà Li Gregni non è ancora finito.
Sì, perché, stando alle ultime notizie, continua l’ostinazione per danneggiare il nostro giardino, come se, la buona la riuscita dell’intera opera dipendesse esclusivamente da questa maledetta scala.
Giorni fa abbiamo presentato una istanza all’ufficio tecnico area urbanistica, con la quale si comunicava che a breve avremmo iniziato alcuni lavori di manutenzione di fioriere e altre opere di giardinaggio per riparare a spese nostre i danni causati dall’impresa a seguito dei lavori che hanno interessato il perimetro del giardino, visto che la stessa, malgrado le promesse, non ha ripristinato quanto danneggiato...
Nel riferire l’intenzione di iniziare detti lavori al geometra dell’impresa che un giorno si trovava nei pressi del cantiere, lo stesso ci ha consigliato di rinviarli in quanto, la settimana prossima si avrebbe dovuto allargare la scala di altri 40 cm. all’interno del giardino, per cui ci sarebbe stato ancora un po’ di movimento. Ho chiesto chiarimenti al Sindaco e ad altri amministratori, ma non ho avuto risposte e motivazioni esaurienti.
Alla luce di ciò ci chiediamo, e vi chiediamo, se questo non è accanimento persecutorio. Che senso ha allargare una scala già realizzata e pavimentata come da progetto per portarla a cm.170, solo per essere allineata allo spigolo della nostra casa.
Vero è, che è stato fatto un bonario accordo, senza alcun indennizzo, che prevede l’occupazione di una striscia di giardino per una superficie di mq. 2,97, ma è anche vero che se si dovrà eseguire questo ulteriore allargamento, la superficie da occupare risulterà maggiore di quella concordata.
E’ stato detto che l’allineamento allo spigolo della casa era necessario per dare più armonia e regolarità alla scala. Ciò non è vero perché a lavori ultimati l’intera scala di collegamento risulta asimmetrica ed avrà tre larghezze: il primo tratto partendo dalla via Suor Maria A.Longo misura cm.110; il secondo tratto partendo dal parcheggio è cm.120; il terzo cioè quello che deve essere allargato, cm.170.
Come mai la D.L., il RUP, l’Amministrazione (che quotidianamente si affacciano sul cantiere) durante la realizzazione (22-28 ottobre 2009) del muro di cemento armato a monte in cui è ancorata la scala a sbalzo non si sono accorti che il muro, così come stava per essere impiantato, avrebbe avuto una distanza maggiore con l’angolo del nostro fabbricato rispetto a quella progettata?
Come mai la D.L., il RUP, l’Amministrazione, durante la preparazione dell’armatura della scala (dal 18 al 23 novembre 2009) non si sono accorti che non si stava allineando con il fabbricato? Sarebbe stato più ovvio dare disposizioni all’impresa in quel momento per realizzare una scala più larga.
Come mai solo ora, dopo che la scala è stata completata, si decide di allargarla per insensati motivi di allineamento? Inoltre questa modifica metterà in serio dubbio la sua stabilità poiché questo corpo aggiunto non avrà la stessa consistenza e resistenza di un blocco a gettata intera.
Di questa vicenda, non solo come diretti interessati, ma come liberi cittadini che hanno il diritto di vigilare sulle opere realizzate con soldi pubblici, informeremo gli organi di stampa, compreso le trasmissioni televisive che denunciano simili vergogne.
C
ammarata, 22-2-2010 Vincenzo Li Gregni - Francesco Li Gregni
residenti in via Suor Maria A.Longo – Cammarata
COMUNE DI CAMMARATA - Lavori di riqualificazione area antistante il Palazzo Traina creazione di parcheggio e potenziamento del verde. Preoccupazioni sull’allargamento della scala.
Alla cortese attenzione dell’Ing. Capo del Genio Civile
Dr. Rino La Mendola
AGRIGENTO
Ill.mo Ing. Capo, Le invio copia della lettere inviata ai responsabili della esecuzione dell’opera in oggetto, evidenziando, in qualità di confinante dell’area interessata, la mia perplessità sulla stabilità e sulla inutilità dell’allargamento della scala a sbalzo già realizzata e pavimentata, di cui sembrerebbe prevista nella perizia di variante presentata di recente presso i vostri uffici.
La larghezza della scala è stata realizzata come da progetto, solo che in fase di esecuzione dei lavori sembra che il muro in cui è ancorata abbia subito una leggera traslazione a monte, tutto ciò, a mio avviso senza aver stravolto l’intere opera.
Faccio presente che, come si può notare nelle foto che ho allegato alla presente, l’armatura della scala non è stata realizzata unitamente all’armatura del muro di sostegno, ma dopo che il muro era stato completato, facendo dei buchi nel cemento armato e inserendovi i ferri.
Ora sembra che l’allargamento previsto sarà realizzato con lo stesso sistema. Conclusione: una scala a mensola con tre giunture che certamente non avrà la stessa consistenza e resistenza di un blocco a gettata intera.
La prego di verificare con molta attenzione la perizia giacchè è da un anno che nutro forte preoccupazione sulle opere realizzate e sugli esagerati lavori di sbancamento, anche alla luce dei recenti disastri ambientali accaduti nelle scorse settimane.
Cammarata, 23-2-2010
Vincenzo Li Gregni
Residente il via Suor Maria A.Longo
CAMMARATA
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