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Carnevalata politica o politica carnevalata? Stampa E-mail
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Scritto da Pino Maggio   
Domenica 14 Febbraio 2010 09:12

Lunedì 15 febbraio ore 09,00 va in onda il segreto di pulcinella, con il metodo della loggia massonica.

Il Sindaco di Cammarata Vito Diego o Vito Mangiapane, per intenderci quello scelto dal triunvirato Giambrone-Tuzzolino-Viola, accompagnato da tecnici della protezione Civile farà l’ennesimo sopralluogo alla “valanga du casellu”, non l’unica frana, non l’unico problema di viabilità rurale, guardate il ponte, guardate le foto, non hanno bisogno di commenti si commentano da se.

Questa è la realtà della martoriata Strada Bocca di Capra. In quella zona risiede la maggioranza degli imprenditori agricoli locali che garantiscono la crescita socio economica dei territori di Cammarata e San Giovanni Gemini.

Sarà l’ennesima passerella preelettorale, suggellata dalla carnevalata della politica Cammaratese. Il silenzio a mo di loggia massonica e il segreto di pulcinella accompagneranno il sopralluogo alla valanga “du casellu”. Nessuna comunicazione ai media. Nessuna comunicazione agli interessati.

E’ carnevale e ogni scherzo vale.

Secondo questa massima non dovrei incorrere in nessuna querelle, per quello che mi sto accingendo a scrivere in questo post.

Non so se i massoni, quelli veri di mutuo aiuto e perfezionamento morale tra lavoratori che ha per scopo il progresso dell'individuo, che porta con se la finalità di una dimensione sociale e collettiva in genere, anziché puramente individuale, avrebbero seguito la logica del segreto che in seguito adottò con una veste speculativa, trasformandosi in una confraternita caratterizzata dal segreto rituale allo scopo di raccogliere consensi elettorali e potere politico istituzionale.

Non so manco se pulcinella, considerato il periodo carnevalesco, avrebbe sfruttato il suo alter ego per raccogliere consenso teatrale.

Di sicuro troverei bello definire questa classe politica massone, proprio per definire una collettività territoriale socio-econimica solidale. Non so se i massoni hanno o avevano un particolare indumento o vestiario che li contraddistingue, che li renda comunque diversi da tutti gli altri esseri umani, perché dotati d’intelligenza e con essa libertà di discernere il bene dal male, il diritto dal favore, la carica di sottogoverno, ottenuta per indubbia capacità organizzativa o per il numero di parenti affini che lo circondano.

Condizione quest’ultima che potrebbe favorire, senza nulla togliera alla indubbia capacità intellettiva e alla moralità, la probabile elezione a consigliere Comunale o la designazione, in prima battuta ad assessore comunale dall’attuale, forse, ricandidato Sindaco Mangiapane, non me ne voglia il mio stimatissimo amico neo presidente della risuscitata, per l’occasione elettoralistica, Proloco di Cammarata, Salvo Albanese.

Tutti conosciamo, dove ha portato la massoneria, quella che ha come logo la squadra e il compasso con o senza la “G”. La “G” di Gelli, Licio Gelli il massone per eccellenza, colui il quale ha drogato il mondo economico Italiano in modo determinante.

Una logica di vasta e complessa operazione, un disegno generale d’innegabile valore politico che risponde, nella sua origine come nelle sue finalità a condizionare la politica. I segreti da qualsiasi parte politica essi provengano non hanno mai raggiunto finalità collettive, bensì ricchezza individuale, disastri ambientali e sottomissione popolare.

In un momento in cui sono le solite frane a farla da  padrone, sarebbe necessario ritrovare sinergie tali che esulano dal potere politico fine a se stesso.

Questa volta non basta il camion di misto per la “valanga du casellu” in quel di bocca di capra. Non basta suggellare un consiglio Comunale aperto per discutere delle problematiche dell’agricoltura locale, colpita da annosi, e mai attenzionati problemi strutturali.

Non basta non consentire a un agricoltore di parlare del suo problema in quell’occasione, la sua azienda va, non ha un problema funzionale, ha un problema strutturale, che non gli consentirà a lungo andare di far sopravvivere la sua famiglia.

Ha costruito giorno dopo giorno il suo futuro, ha creduto nelle istituzioni. I metodi da massoneria non bastano più a garantire consensi. Non ci crede più nessuno. Nessuno crede più alle false promesse.

Manco pulcinella crede più al suo segreto. Il personaggio interpretato, in questa cornice carnevalesca, dagli agricoltori di Bocca di Capra, dai Cammaratesi e dai Sangiovannesi che, coscienti dei problemi in cui si trovano, questa volta ne usciranno con un sorriso, prendendosi gioco pubblicamente, di questa classe politica che sa ricercare il consenso elettorale sfruttando finanche i bisogni della gente.

Anche in quest’occasione, per recuperare quei voti degli agricoltori di Bocca di Capra, frutto di promesse mai mantenute, si servono dell’astuzia per bidonare ancora una volta i Cammaratesi e gli agricoltori di Bocca di Capra.

Sono certo, i massoni almeno quelli Italiani, indossano guanti bianchi e portano al collo medaglioni raffiguranti la squadra e il compasso con o senza la “G”.

Be, credo proprio che i nostri politici locali potrebbero sfilare, al seguito dei carri allegorici, che partiranno domani 14 febbraio alle 17,00 dalla Giangurna, si proprio dove si trovano le case popolari, la zona che qualcuno chiama il Bronx, mascherati da massoni. Guanti bianchi e medaglione al collo, potrebbero elargire, stavolta carnevalando la politica, favori a go go.

La forma massonica è ormai un classico per questa classe politica, non solo quella governativa o quella filo governativa, ma per tutta la politica locale, senza alcuna distinzione, fanno tutto come una loggia "coperta", cioè segreta, nata per reclutare nuovi adepti alla causa “massonica” con evidenti fini a costruire un assetto socio-politico-istituzionale capace di costruire il nulla.

O meglio, realizzare parcheggi e opere che necessitano a questo o quell’esponente politico locale che al momento conviene tenersi vicino. Mi viene ancora una volta in mente, l’accensione di un mutuo, per la realizzazione di alcune strade del centro abitato tra cui la Strada Calcara, votato quasi all’unanimità da un consiglio comunale sottomesso al volere del triunvirato Giambrone-Viola-Tuzzolino gli unici veri Sindaci di Cammarata e San Giovanni Gemini.

Perché proprio la strada calcara? Perché non accendere un mutuo per risolvere il problema della Strada Bocca di Capra in collaborazione con i cugini del comune di San Giovanni Gemini, della Provincia Regionale di Agrigento, del Genio Civile di Agrigento, della protezione civile e la Regione Siciliana a garanzia dell’economia locale? Spieghi il triumvirato perché non si fa promotore di una tale iniziativa e lasci da parte gli inciuci con il PD locale e le altre forze politiche locali, che certamente favoriranno la realizzazione della strada balatelle e calcara, ma affosseranno l’economia di due comunità.

Eppure giace nei cassetti dell’ufficio tecnico del comune di Cammarata un faraonico progetto per la realizzazione della strada Bocca di Capra, ma di questo non si deve parlare altrimenti viene meno il giuramento “massonico”.

Questa circostanza, insieme alla caratteristica di riunire in segreto solo personalità di primo piano, principalmente della politica attuale e della futura Amministrazione comunale di Cammarata e San Giovanni Gemini, mi auguro susciti uno stimolo di orgoglio, non solo degli agricoltori della contrada Bocca di Capra ma di tutti i Cammaretesi e i Sangiovannesi che riappropriatisi della incondizionata, incontrollata volontà di reagire si uniscano con voce unanime a dire basta alla logica del triunvirato e dell’io per tornare alla logica del nostro.

Un orgoglio che consenta di dire basta alla logica massonica. Le priorità non possono essere dettate dalla logica elettoralistica clientelare, ma dalla vera reale necessità al solo fine di garantire la crescita socio economica di tutto il territorio e non parte esso.

Commenti
masterbeat   |2010-02-17 10:40:56
Certamente fino ad ora Pino hai attaccatto a testa bassa l'amministrazione, hai voluto, riuscendoci, far capire che sei contrario all'inverosimile con chi fino ad ora ha governato il comune di Cammarata, ormai e' chiaro che sei il tipo che non lascia niente nello stomaco e dice tutto quello che pensa, Ok!
Poco male, anzi molto bene..... però tutto ciò io direi che ormai appartiene al passato, adesso dovremmo guardare avanti, mi sembra che tu insieme a chi dovrebbe, se votato, svolgere il ruolo istituzionale di amministratore di questo comune che presto vi potrebbe essere affidato dai cittadini, dovreste buttarvi nella campagna elettorale, e a questo proposito io mi permetterei di fare due semplici domande, a te o a chi in tua vece puo' rispondere, come portavoce, come presidente, oppure come direttore..... ecc.ecc.

1- Si e' giunti a qualcosa per la formazione dell'eventuale lista che dovra' contrastare la vecchia politica attuale?
2- C'e' gia' un programma da proporre alla comunita' tutta, dove si puo' intravedere cio' che vi proponete di fare?

Penso che alla cittadinanza tutta, o quantomeno ai frequentatori di monteinweb, interessi l'evolversi di cio' che state portanto avanti piu' che sentire che tu sei contrario all'amministrazione attuale e a tutti i partiti che si considerano politici. Questo ormai si e' capito.
Meglio iniziare a parlare di programmi, di proposte, di campagna elettorale per un "convincimento popolare" (che vorra' dire?), o no?
Scusatemi se peccando di presunzione, ho voluto interpretare i pensieri degli internauti cammasangiovannesi.

p.s. Gia' e le primarie?
Antonini   |2010-02-15 20:16:40
Caro Pino ,leggo spesso tutto ciò che inserisci nel tuo sito e ne condivido i contenuti.
Adesso basta però non resco più a seguirti e non perchè tu dica delle cose che non condivido anzi.....
I tuoi articoli sono diciamo articolati,la mia non vuole essere una critica ma uno stimolo a fare meglio cerca di essere più conciso meno ripetitivo e attento alla forma ti incarti in giri di parole inutili che svuotano di significato l'articolo stesso, per non parlare della grammatica......
Comunque complimenti per quello che fai e per finire una domanda, le primarie????
willy   |2010-02-14 19:56:25
credo che non si possa sempre, "sparare a zero", se non fa nulla, e ci si lamenta che non fa nulla, se fa qualcosa si pensa alla strumentalizzazione. Credo che prima di far prevalere quest'ultima ipotesi bisognerebbe aspettare i fatti.

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Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 10:19